Tajabone

di Salvatore Mereu
tajabone

Sabato 17 ottobre – ore 14.30 • Cinema PORTOastra

OMAGGIO ALL'AUTORE

Nelle scuole medie di via Schiavazzi e di via Meilogu, alla periferia di Cagliari, l’amore vale più della grammatica. Brendon ama Munira ma lei ha troppa paura che suo padre lo venga a sapere. Anche Noemi vorrebbe Nicola. Per farsi accettare deve però nascondere il suo corpo ingombrante. E se Andrea e Michelle litigano ogni giorno per Antonio, Alberto e Jonathan devono dividersi per sempre quando nelle loro vite arriva Vanessa. Per Kadim non c’è tempo per tutto questo: deve trovare un lavoro per continuare a vivere in città e proseguire la scuola. Questo film è una piccola cronistoria di un anno di vita passato con loro ed è andato compilandosi come un diario segreto registrando le loro aspettative, i loro desideri, nello stesso modo fugace e libero con cui con i pennarelli dichiarano i loro amori ai muri della scuola e ai pali della luce.

Nello scorso autunno ho iniziato per la prima volta a insegnare in due scuole della periferia di Cagliari nei quartieri popolari di San Michele e di Sant’Elia. A spingermi fin lì, dato che Cagliari non è la mia città, è stato il cinema. Avevo da poco ultimato una sceneggiatura tratta dal racconto di Sergio Atzeni Bellas mariposas e cominciavo a pormi il problema di come e dove ambientarla. Mi sono presentato in classe pensando soprattutto a svolgere al meglio le lezioni, anche se in cuor mio ero lì per cercare i ragazzi del racconto. Ho sperato a lungo di trovare tra i banchi Cate, una possibile Luna, Tonio, Fisino, o Samantha, insomma tutta la parte giovane di quella storia. Poi, piano piano, ogni giorno sempre di più, mi sono dimenticato di loro e ho cominciato ad appassionarmi ad Angelica, a Sara, a Jessica, ad Abdullah, a Munira, a Brendon, a Tamara, a Noemi, a Oscar, i miei allievi, la cui attitudine e il cui vissuto non è certo meno interessante di quello dei loro cugini letterari. Il cammino non è stato facile, anche perché c’era da vincere la naturale diffidenza dei ragazzi. Soprattutto non è stato facile convincerli a far correre dentro i loro racconti qualcosa del loro vissuto quando è arrivata l’ora di imparare a dare forma a una storia perché dietro all’apparente agio e al candore di quell’età qualcuno cela già dentro di sé ferite difficili da rimarginare. Quando però questo processo si è innescato, e la sfida è stata raccolta, a me non è restato che cercare di facilitare al meglio questo passaggio. E se in origine vi erano tanti piccoli racconti, ognuno per ogni allievo del corso, di mio c’è stata l’incapacità di sceglierli (dato che per ragioni d’ufficio se ne potevano realizzare soltanto un paio) e la voglia matta di adottarli tutti, ragazzi e racconti, contro ogni evidenza, contro ogni limite di budget. Cosi è nato questo film.

Fiction
Italia
Colore, 2010, 67’
Lingua originale Italiano, Wolof, Lingue slave
Prima mondiale 67. Mostra del Cinema di Venezia

Regia
Salvatore Mereu
Sceneggiatura
Laura Biagini, Rossana Patricelli e gli allievi Andrea Amhetovic, Abdullah Seye, Angelica Argiolas, Sara Portoghese, Erica Spissu, Gianluca Migoni
Fotografia
Massimo Foletti
Montaggio
Andrea Lotta
Musica
Salì Diarra
Con
Abdullah Seye, Munira Amhetovic, Brendon Hailovic, Angelica Argiolas, Tamara Contu, Nicola Tedde, Oscar Vincis, Sara Portoghese, Noemi Tuveri, Riccardo Cirina, Salì Diarra
Produzione
Viacolvento

Salvatore+Mereu+Bellas+Mariposas+Photocall+XvbD2KrK1yRl
Biografia

Salvatore Mereu è nato a Dorgali (Nuoro) nel 1965. Dopo gli studi al DAMS e al Centro Sperimentale di Cinematografia, e la realizzazione di alcuni corti, gira nel 2003 il suo primo lungometraggio Ballo a tre passi, premiato alla Settimana Internazionale della Critica alla 60. Mostra del Cinema di Venezia e con il David di Donatello per il miglior regista esordiente. Il suo secondo film, Sonetàula, è presentato al Festival di Berlino nella sezione Panorama e vince tre Globi d’Oro, tra cui il Gran Premio della Stampa Estera. A seguito di un’esperienza scolastica con due scuole medie della città di Cagliari, nel 2010 nasce Tajabone, presentato alla 67. Mostra del Cinema di Venezia. Bellas mariposas, tratto dall’omonimo racconto postumo di Sergio Atzeni, è il suo quarto lungometraggio. È fondatore, dal 2006, della casa di produzione Viacolvento, con la quale ha coprodotto Sonetàula e prodotto Tajabone, Bellas mariposas e il documentario Asse mediano, diretto da Michele Mossa.

Filmografia

Prima della fucilazione (1997)
Miguel (1999)
Ballo a tre passi (2003)
Sonetàula (2008)
Tajabone (2010)
Bellas mariposas (2012)
Transumanza (2013)
La vita adesso (2013)

Sponsor & Partner

Pin It on Pinterest