My Home, in Libya

Martina Melilli

Giovedì 28 marzo – ore 21.30 • Cinema PortoAstra

CONCORSO

Antonio Melilli ha abbandonato la Libia nel 1969, in seguito al colpo di stato di Gheddafi, e ora vive appena fuori Padova. A partire dalle memorie del nonno, nato e cresciuto a Tripoli, la regista traccia una mappa dei luoghi appartenuti a quel tempo passato, facendoli ripercorrere ad un giovane libico, Mahmoud. Martina e Mahmoud si sono conosciuti solo attraverso internet, ma questa nuova amicizia rivela quanto è difficile vivere oggi a Tripoli. My Home, in Libya racconta il senso di appartenenza ai luoghi, la memoria individuale e collettiva e come essa lavori sui ricordi, così come il mezzo digitale fa con le immagini.

Documentario
Italia
Colore, 2018, 85’
Lingua originale Italiano, Inglese
Prima mondiale Festival di Locarno 2018

Regia
Martina Melilli
Sceneggiatura
Nicola Pertino
Fotografia
Enrica Gatto
Montaggio
Nicola Ratti
Musica
Šimon Holý, Monika Midriaková,Paweł Szamburski
Produzione
Stefilm – Edoardo Fracchia, Stefano Tealdi, Elena Filippini

Biografia

Martina Melilli è nata in provincia di Padova nel 1987. È un’artista visiva, filmmaker, traduttrice, curatrice di base a Milano. Nel 2014, a Bari, lavora per la promozione del linguaggio documentario, fondando l’associazione culturale OnDocks. Il suo cortometraggio Il quarto giorno di scuola ha avuto la prima all’International Rotterdam Film Festival nel 2016, per poi viaggiare in Albania, Italia, Argentina e Messico. È la vincitrice dell’edizione 2017 di Artevisione, progetto a sostegno dei giovani artisti a cura di Sky Academy e Careof, con il film Mum, I’m Sorry. My Home, in Libya è il suo primo documentario di creazione.

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