Concorso Internazionale

Concorso Internazionale

La sezione competitiva di Detour prevede otto lungometraggi, provenienti da diversi paesi del mondo e mai distribuiti nelle sale italiane, che affrontano il tema del viaggio nelle sue innumerevoli declinazioni.

Questi i titoli che compongono la sezione:

  • PRENDRE LE LARGE di Gaël Morel (Francia, 2017, 103’)
  • COMPLICITY di Kei Chikaura (Giappone, Cina, Francia, 2018, 116’) | presentato al Festival di Berlino
  • FUGUE di Agnieszka Smoczyńska (Polonia, Repubblica Ceca, Svezia, 2018, 100’) | presentato al Festival di Cannes
  • GENESIS 2.0 di Christian Frei e Maxim Arbugaev (Svizzera, Cina, Russia, Corea del Sud, Stati Uniti, 2018, 112’) | premiato al Sundance Film Festival
  • MY HOME, IN LIBYA di Martina Melilli (Italia, 2018, 66’) (regista presente in sala) | presentato al Festival di Locarno
  • TAKARA – LA NUIT OÙ J’AI NAGÉ di Damien Manivel e Kohei Igarashi (Giappone, Francia, 2017, 79’) | presentato alla Mostra del Cinema di Venezia
  • LA FÊTE EST FINIE di Marie Garel-Weiss (Francia, 2017, 93’) (regista presente in sala)

 

Detour conferma l’interesse nei confronti del documentario, proponendo due film: in Genesis 2.0, il documentarista Christian Frei (nomination all’Oscar del 2002 per il documentario War Photographer) racconta come la scoperta di una carcassa di mammut perfettamente conservata stia dando il via a inquietanti scenari alla Jurassic Park per la ricreazione del leggendario animale preistorico; My Home, in Libya, della giovane regista padovana Martina Melilli, compie un viaggio nella memoria della Libia italiana in cui viveva il nonno Antonio per raccontare la Tripoli di oggi attraverso gli occhi di un ragazzo libico.

Tre titoli della selezione sono ascrivibili al genere che più di tutti possiamo associare al “cinema di viaggio”: il road movie. Takara – La nuit où j’ai nagé, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, racconta il viaggio di un bambino in un paesino giapponese avvolto dall’inverno per consegnare al padre un disegno realizzato da lui; il ceco Winter Flies è un divertente film sull’amicizia e sul desiderio adolescenziale di sentirsi vivi; il polacco Fugue, presentato all’ultimo Festival di Cannes, mette in scena l’emozionante viaggio di una donna che, dimenticata la propria identità, deve confrontarsi con la sua vecchia vita.

Tematiche ugualmente legate al viaggio come immigrazione e lavoro sono al centro di altri film: Complicity racconta la storia di un ragazzo che, dopo essere emigrato illegalmente dalla Cina al Giappone, finisce a lavorare per un anziano chef in un classico ristorante di soba; Prendre le large, invece, racconta la storia di Edith (un’eccezionale Sandrine Bonnaire), “costretta” a trasferirsi in Marocco – e ad affrontare tutte le difficoltà che ne conseguiranno – per mantenere il proprio posto di lavoro. Dalla Francia proviene anche l’ultimo film in Concorso, La fête est finie, storia emozionante del forte legame di amicizia tra due donne all’interno di un centro di recupero e poi all’esterno, ove saranno costrette ad affrontare da sole le tentazioni del mondo reale.



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